Landing page: 10 errori da evitare

Innanzitutto chiariamo una volta per tutte che cosa è una “landing page” e a cosa serve.

La traduzione di “Landing page” è “pagina di atterraggio” ed è una pagina creata ad hoc, sulla quale viene indirizzato un visitatore (in genere dopo aver cliccato su un link o una pubblicità specifica): La landing page è fortemente ottimizzata per poter raggiungere specifici obiettivi come ad esempio generare iscrizioni, vendere un prodotto, effettuare un ordine o un preordine, ecc….

Potenzialmente qualsiasi pagina può essere una landing page. Poiché la landing page è la pagina su cui arriva un utente dopo aver cliccato una inserzione pubblicitaria, è necessario che questa sia studiata in modo da farti conoscere e far capire immediatamente il servizio o il prodotto che stai offrendo. Ecco dunque 10 errori da evitare quando progettate una landing page:

1. Trascurare l’ottimizzazione SEO per titolo, url e meta description

Commettere questo errore equivale ad essere invisibili sui motori di ricerca. Infatti, nel caso di ricerche organiche ottenute da un motore di ricerca, aver ottimizzato il titolo, la url e la meta description si rendono azioni necessarie per far sì che la tua landing page raggiunga le prime posizioni nei risultati e sia quindi maggiormente visibile e cliccabile dagli utenti.

2. Creare titoli poco esplicativi

Il titolo è il re indiscusso di tutto l’annuncio, in media viene letto 5 volte di più rispetto al resto del testo, è ciò che attira l’attenzione e fa sì che l’utente continui la lettura. il titolo deve essere scritto in modo che sia chiaro l’intento della pagina e ciò si offre al lettore, al fine di invogliare l’utente a raggiungere l’obiettivo prefissato (es: compilare un form, inserire il proprio indirizzo mail…).

3. Incoerenza tra l’annuncio e il contenuto della landing page

L’annuncio pubblicitario che invita al click per portare l’utente nella landing page deve essere coerente con il contenuto della landing page stessa. Se infatti il lettore non capisce immediatamente di essere stato indirizzato nel posto giusto, con molta probabilità chiuderà la finestra del browser e l’obiettivo della landng page sarà vanificato.

4. Mancanza di un sottotitolo

Fin dalle prime righe della pagina, il lettore dovrebbe aver ben chiara quale sia la vostra offerta. Una landing page ottimizzata dovrà avere un titolo che attiri immediatamente l’attenzione del lettore e un sottotitolo che spieghi in maniera sintetica l’offerta, spingendo l’utente alla conversione.

5. Chiedere troppe informazioni al visitatore

Quando un lettore atterra su una landing page, si potrà trovare di fronte ai form più disparati: ci sono pagine di destinazione che chiedono una lunga lista di informazioni, mentre altre che semplicemente chiedono un nome e un indirizzo mail. La quantità di informazioni richieste dipenderà dal tipo di offerta. Ad esempio, se si tratta di un’offerta finanziaria saranno necessarie informazioni più dettagliate, mentre nel caso si stia offrendo un eBook gratuito possono bastare un nome e un indirizzo di posta elettronica. L’importante è assicurarsi che si stiano raccogliendo le informazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo della nostra landing page.

6. Utilizzo di elementi grafici scoordinati

La personalizzazione è l’aspetto vincente di una buona strategia. L’unione coerente di tutti gli elementi, influenza il modo in cui l’utente percepisce un sito. Quindi ad esempio il bottone di invio del form deve deve avere lo stesso stile della pagina di atterraggio. Gli utenti sono sempre più attenti e l’utilizzo di pulsanti generici, comuni a molti siti web, danno un’idea di bassa qualità, oltreché di pagina ingannevole.

7. Uso di una immagine non coerente con la tua offerta

E’ assolutamente  evitare l’utilizzo di immagini non attinenti, che non riflettono quello che l’utente sta per ricevere.Le pagine di atterraggio di maggior successo usano immagini che danno al lettore un’idea di quello che può aspettarsi e vanno, quindi, a completare l’offerta stessa. Ad esempio, nel caso in cui l’offerta sia un eBook gratuito, bisognerà assicurarsi di inserire un’immagine ad alta qualità del prodotto reale.

8. Fai la prova dei 5 secondi

Statisticamente è stato provato che 5 secondi è il tempo che l’utente ti concede per fargli arrivare il tuo messaggio. Per capire se una landing page è efficace, può essere utile fare la prova dei 5 secondi: se, dopo aver osservato la pagina per questo periodo di tempo, non riusciamo ancora a capire di cosa tratti, quale sia l’offerta e come ottenerla, allora ci sarà bisogno di apportare delle modifiche. Modificate quindi la landing page finché la pagina non passerà il test dei 5 secondi.

9. Inserire link e  menù di navigazione

In una landing page devono essere assolutamente evitati l’uso di menu di navigazione o link a risorse esterne. Queste potrebbero portare l’utente ad abbandonare la landing page prima di aver compiuto la call-to-action suggerita dalla pagina. Se ad esempio lo scopo della landing page è ottenere un indirizzo email, per un utente dovrà essere impossibile abbandonare la pagina se non inserendo il proprio indirizzo email. L’unica alternativa per lasciare la pagina è chiudere la finestra del browser.

10. Uso di modelli non-responsive

L’obiettivo di una landing page è quello di generare contatti, conversioni e vendite, indipendentemente dal tipo di dispositivo che il lettore sta usando. In virtù del recente aumento dell’utilizzo e delle visualizzazioni da mobile, è necessario che i siti siano ottimizzati nella grafica e nei contenuti anche per questi dispositivi, che diventino in una parola: responsive. Se la tua pagina sarà facile da navigare su tutte le piattaforme, sarai in grado di aumentare notevolmente il tasso di conversione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *